Parco Pietro Paolo Mennea

Area: 8596mq

Progettista:

arch- Ester Altomare

Consulente tecnico della progettazione del paesaggio e delle aree verdi:

dott. Mirko Castellini

Geologo:

dott. Alfredo De Giovanni

Progetto impianti:

ing. Giuseppe Dibenedetto – ing. Oronzo Riefolo

L’area di studio si configura come la “Porta” di accesso ovest al Parco, uno spazio di passaggio tra le aree centrali, con una maggiore concentrazione di verde piantumato, e il fitto tessuto residenziale tipico delle aree circostanti. La flessibilità per le diverse modalità del tempo libero sono enunciate in questa porzione di parco a evocare quanto poi i fruitori incontreranno lungo il tragitto.

La crescente passione dei cittadini verso le attività sportive, praticate con costanza nel tempo, sul lungomare diviene programma funzione del parco con l’inserimento di “percorsi vita”, per la ginnastica a corpo libero di tutte le età. Uno spazio per il movimento che alimenta il movimento sportivo, supportando estemporanee sportive, data la natura del parco; tipo orienteering e circuiti running.

L’acqua nel verde trova una sua collocazione naturale in un progetto di valenza paesaggistica. La preesistenze storiche del mare, prima, e di canali, fossi e sistemazioni irrigue del paesaggio agricolo in seguito al ritiro della battigia, in un luogo dove la falda superficiale genera affioramenti naturali, queste presenze vanno tassativamente recuperate e salvaguardate. Occorre precisare che la presenza storica dell’acqua va mantenuta ed enfatizzata nel parco, con riferimento sia all’andamento della rete idrica di superficie sia ai manufatti che hanno contribuito a caratterizzarne il paesaggio con l’inserimento di piccoli specchi d’acqua, fontane e zampilli. L’adiacenza al mare e le modalità di impiego coerenti col progetto vede nell’impiego dell’acqua in percorsi, fontane e giochi una necessaria componente. Quelle che oggi sembrano acque putride per i cittadini, riemergono in tutta la loro purezza: l’acqua “RI_SORGE”.

Si è progettato un sistema idrico sia per i giochi d’acqua che per gli usi irrigui basato sull’utilizzo dell’acqua di falda a mezzo di un pozzo freatico, così da ridurre i costi di gestione relativi all’irrigazione dei 4567 mq di area a verde piantumato e non.

La caratterizzazione delle aree a verde si esplica attraverso la ricchezza estetica cromatica e olfattiva della vegetazione tenendo conto il corretto abbinamento delle specie vegetali più idonee al clima e ai diversi fattori edafici e ambientali limitanti la corretta crescita. Il progetto del verde articola l’area in ambiti funzionali, differenziando gli abbinamenti in virtù degli scopi di ogni singolo ambito.

La specializzazione del verde in ambiti funzionali è coerente con l’organizzazione degli spazi. Si sono individuati sette differenti ambiti relazionati al contesto e al programma funzionale da assolvere denominati:

Filtro Urbano, 739mq, permeabile al 91.4%;

Filtro Marino, 637mq, permeabile al 94.8%;

Percorso Pedonale, 2208mq, permeabile al 31.1%;

Piazza, 1317mq, permeabile al 0.00%;

Percorso Vita, 788mq, permeabile al 62.7%;

Filtro Visivo, 652mq, permeabile al 100%;

Area Relax, 1568mq, permeabile al 95.2%;

Marciapiede e Pista ciclabile, permeabile al 0.00%.

Gli interventi progettati organizzano un’area attrezzata di uso pubblico con una permeabilità complessiva del suolo del 53.6%. Le aree pavimentate sono dotate di impianto di raccolta delle acque meteoriche per una efficace espulsione dell’acqua in eccesso, al fine di evitare ristagni di acqua. L’organizzazione articolata delle quote e dei suoi ambiti funzionali, legati anche alla necessità di smussare l’orografia esistente, offre visuali pregiate valorizzando il contesto in cui si inserisce il parco dal Fortino del Paraticchio, verso l’entroterra, all’orizzonte dominato dal Gargano delle giornate serene, in direzione del mare. La scelta degli arredi per l’allestimento di spazi specializzati come aree per il gioco, per la sosta di anziani o adolescenti con elementi soddisfano in primo luogo le esigenze di sicurezza e robustezza coniugate con istanze di connotazione degli spazi, rendendo l’ambiente di progetto nel suo complesso unico nel panorama cittadino e caratterizzato.

IL FILTRO URBANO

L’incrocio tra via San Samuele e la Litoranea di Ponente è organizzato da impianto semaforico; questo produce sistematicamente la permanenza di autoveicoli di ogni taglia in attesa di poter oltrepassare l’incrocio a raso (TAV 4 – PARTICOLARI COSTRUTTIVI – FILTRO URBANO). La sua prossimità al parco potrebbe determinare fattori detrattori ingenerati dalle emissioni di gas di scarico e sonore dei veicoli in percorrenza. Con l’obiettivo di mitigare tali effetti negativi nel progetto si è provveduto ad allontanare il parco dall’incrocio allargando il sedime pedonale e inserendo aiuole dalla vegetazione articolata per funzione e che comunque conferma la peculiarità estetica del litorale con l’impiego della palme. Tale filtro comunque garantisce per i potenziali fruitori, anche, la riduzione visiva di elementi disturbatori. Queste aiuole bordate in calcestruzzo e lastre di pietra calcarea bianca tipo Trani offrono sedute lungo i vialetti di accesso. Questo ambito funzionale si sviluppa su di un’area di 739mq articolati in 547.32 mq sistemati a verde calpestabile, 157mq impiegati per aiuole i cui bordi costituiscono sedute e infine un percorso pedonale.

IL FILTRO MARINO

Data la natura peculiare del parco e della sua localizzazione, per assicurare un microclima confortevole alla vegetazione presente e un confort ai futuri fruitori, fondamentale risulta l’inserimento di un filtro che protegga l’area retrostante dai venti marino ad alto contenuto salino e, nelle giornate maggiormente ventilate, contenti sabbia. La presenza della falda superficiale ad una profondità media di 50cm, oltre la resistenza all’aerosol marino, riduce la scelta delle specie insediabili. La superficie destinata all’ambito è di 637mq di cui 604mq piantumati in parte dalle tamerici preesistenti recuperate, perché in buone condizioni, integrate da varietà di tamerici con caratteristiche ornamentali e colorazioni differenti al fine di ottenere particolari effetti cromatici. Lo schema di piantumazione previsto ha l’obiettivo di saturare la zona predisposta in modo da ottimizzare l’efficienza filtrante dei venti marini. Al riguardo si rimanda a più attente osservazioni riportate nella specifica relazione tecnica.

IL PERCORSO PEDONALE

Al fine di potenziare la connessione tra città e litorale si è predisposto un percorso pavimentato . Questo connette il parcheggio di progetto con lalitoranea seguendo uno schema ortogonale. Questa nei suoi 2208mq è costeggiata da piantumazioni differenti che si tratti di distribuzione del parcheggio o di connessione col mare per un totale di 686mq di aree a verde. Il percorso si caratterizza, inoltre, da due ampi slarghi in luogo dei punti di maggiore frequenza quali l’area antistante la “Casa delle Associazioni” e l’intersezione con la litoranea. In particolare l’ampio spazio previsto di servizio alla piazza e di connessione col mare è organizzato come un “percorso d’acqua” di 340mq; questo oltre a costituire elemento di richiamo, con il suo scrosciare scherma il rumore del traffico della litoranea. Un ulteriore beneficio generato dalla presenza di acqua, in particolare nei mesi caldi, è dettato da una interferenza positiva sul microclima. La possibilità di interazione con l’acqua o lo stazionamento con apposito arredo urbano costituisco le modalità di fruizione del percorso d’acqua.

LA PIAZZA

Lo spazio centrale di tutto l’intervento è riservato alla piazza. Quest’area pensata per una polifunzionalità d’impiego con i suoi 1317mq dal supporto alla vita sociale, in quanto coronata di sedute, alla possibilità di ospitare piccoli eventi, distanti dalle interferenze acustiche del traffico urbano.

IL PERCORSO VITA

La funzione che meglio sintetizza il concetto di “Porta del Parco” è il percorso vita. La sua presenza in un’area adiacente al lungomare frequentato da un crescente numero di cittadini sportivamente attivi offre un supporto a questi per le fondamentali pratiche di riscaldamento e di defaticamento. I 788mq attrezzati per gli esercizi a corpo libero rappresenteranno in sostanza l’inizio e la fine del momento sportivo dei cittadini. Il percorso è articolato in differenti spazi caratterizzati per gli arredi e pavimentazioni per una fruizione ad ampio spettro generazionale, dai 59mq pavimentati a gomma antitrauma inseriti in 450mq di prato attraverso un percorso di 163mq, pavimentato a graniglia, si giunge all’ area dedicata ai giochi: un grande impianto multifunzionale con varie situazioni ludiche e di aggregazione e gli zampilli d’acqua con getti alti fino a 2,40 mt.

IL FILTRO VISIVO

In continuità figurativa con le antiche mura cittadine si organizza l’ambito denominato “filtro visivo”. La necessità, per quanto possibile, di eclissare le attrezzature presenti e di progetto, legate alla carrabilità come l’area di servizio e il parcheggio, ha offerto la possibilità di progettare una quinta scenica dalle connotazioni “sempreverdi”. In particolare i 652mq di superficie interamente destinati a verde si articolano in funzione degli elementi più prossimi: l’area di servizio, in continuità con la vegetazione esistente, sarà filtrata da siepi alte di Ligustro, mentre il parcheggio a realizzarsi sarà affiancato da specie rampicanti con fioriture persistenti e policromatiche. A supporto del percorso vita, il filtro visivo si caratterizza per una selezione di essenze aromatiche.

AREA RELAX

La necessità di inserire zone d’ombra e quindi alberi con pezzatura maggiore, in un contesto geologico così complesso, vede soluzione nei 1568mq dell’Area Relax caratterizzata da piante di acacia dalle appariscenti fioriture e altezza media di 10mt. Localizzata nella zona più interna del parco e in adiacenza con il monumento del Fortino del Paraticchio, quest’area è corredata da un arredo urbano costituito da panche per la socializzazione alloggiate lungo uno sviluppo di vialetti e da un’area attrezzata per il pic-nic. A supporto della stessa, inoltre, è progettata una predisposizione per l’alloggiamento di un chiosco.

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